martedì, 31 Marzo 2020 Meteo In Italy - il Buongiorno si vede dal Meteo!

Attualità

INPS: domande bonus autonomi, da domani

Bonus per lavoratori autonomi, liberi professionisti, lavoratori stagionali etc.

Inps: arrivano le istruzioni per chiedere il bonus per i lavoratori autonomi, liberi professionisti, i collaboratori coordinati e continuativi, i lavoratori stagionali e quelli dello spettacolo.

L’indennità non contribuisce alla formazione del reddito ed è erogata dall’Inps previa domanda con il PIN semplificato, quindi online, che può essere presentata da domani.

(foto by money.it)

Le istruzioni sono contenute in una circolare appena pubblicata.

L’indennità di 600 euro per il mese di marzo, spiega l’Inps, è destinata ai liberi professionisti titolari di partita Iva attiva al 23 febbraio e ai lavoratori con rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, attivi nella stessa data. Questi professionisti non devono essere titolari di pensione né essere iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. Per questa indennità, lo Stato fissa un limite di spesa per il 2020 è di 203,4 milioni.

La stessa indennità di 600 euro, sottolinea l’Istituto, è destinata, sempre previa domanda all’Inps, a commercianti, coadiutori diretti, artigiani, coltivatori diretti, mezzadri e coloni sempre che non abbiano già una pensione. L’indennità non concorre alla formazione del reddito e non è coperta da contribuzione figurativa. Il bonus è erogato dall’Istituto previa domanda e nel limite di 2.160 milioni.

Dove e come si può fare richiesta per il bonus

La domanda per il bonus all’Inps si potrà fare con questi canali (Pin, Spid, Carta di identita elettronica e Carta dei servizi oltre al Contact center) ma sarà possibile accedere a una richiesta di Pin semplificata. Le richieste potranno essere inoltrate già a partire dall’1 aprile ma il rilascio del servizio sarà comunicato con un nuovo messaggio. A questo servizio si potrà accedere con modalità di identificazione più ampie e facilitate rispetto al regime ordinario, dato il carattere emergenziale delle prestazioni.

Coronavirus, Cdm vara la nuova stretta: multe di 3 mila euro, fino a 5 anni di carcere per chi viola la quarantena

Conte: “I governatori possono adottare misure più restrittive”. Previsto anche uno stop fino a 30 giorni per le attività commerciali. Il premier smentisce stretta fino al 31 luglio: “Su Pasqua vedremo, ma spero non blocco per mesi. Non possiamo consentire stop benzinai”

di ALBERTO CUSTODERO e GIOVANNA VITALE

 

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto che introduce la nuova stretta contro le violazioni delle norme per prevenire il Coronavirus: tra l’altro vi sono multe da 400 a tremila euro per chi aggira le misure per arginare la diffusione del Covid-19 e una pena massima di 5 anni per chi da positivo al virus viola la quarantena. Non è prevista la confisca di auto, moto e veicoli, mentre saranno sempre garantiti la filiera alimentare e i carburanti.

“Invito tutti a soprassedere” sull’annunciato progressivo stop agli impianti di benzina, ha chiarito Giuseppe Conte al Tg5, perché è un servizio essenziale: “Troveremo una soluzione con la ministra dei Trasporti Paola De Micheli. Ma non possiamo consentire che si arrivi a un’interruzione di questo pubblico servizio”. “Oggi – ha aggiunto il premier – stiamo distribuendo 4,9 milioni  di mascherine e 1,9 mln di quelle specialistiche per personale sanitario. Tra 96 ore un consorzio di produttori italiani produrrà 2 mln di mascherine chirurgiche al giorno, coprirà il 50% del nostro fabbisogno: è la reazione del sistema Italia”. Il presidente del Consiglio sarà domani alla Camera e giovedì al Senato.

(da La Republica)

Coronavirus: Mosca in supporto. 9 arei in partenza

Coronavirus, continuano gli aiuti e gli atti di solidarietà da diversi paesi del mondo nei confronti dell’Italia, ormai fulcro dell’emergenza sanitaria

Un importante sostegno arriva anche dalla Russia: “un gruppo di circa 100 persone, tra cui i principali esperti del ministero della Difesa russo nel campo della virologia”, e’ pronto a partire per l’Italia nell’ambito degli aiuti concordati tra Mosca e Roma per combattere l’epidemia in corso.

Ad annunciarlo in una nota è stato il servizio stampa del ministero della Difesa. Il team è composto dai principali esperti del ministero della Difesa russo nel campo della virologia e dell’epidemiologia e che hanno una significativa esperienza internazionale nella lotta alle epidemie. Insieme ai medici militari, arriveranno nel nostro Paese anche “moderne attrezzature per la diagnosi e lo svolgimento di operazioni di sanificazione”.

coronavirus

Il gruppo, comprendente anche infermieri, partirà in queste ore dall’aerodromo Chkalovsky e sarà imbarcato su degli aerei Il-76 VKS delle forze aerospaziali russe. I dettagli dell’operazione sono stati discussi per telefono tra il ministro della Difesa russo, Serghei Shoigu, e quello italiano, Lorenzo Guerini.

Coronavirus: orari supermercati ridotti, passeggiate solo a 200 metri da casa

Emanata l’ordinanza promessa dal Presidente della Regione Luca Zaia: al supermercato uno alla volta e non nel weekend, limitati gli orari dei bar dei distributori e vietato correre o passeggiare oltre 200 metri dalla propria abitazione

L’ordinanza emanata dal presidente della Regione, valida su tutto il territorio regionale prevede che: al supermercato si potrà andare solo durante la settimana, nei weekend saranno chiusi, inoltre, potrà andare solo una persona alla volta per nucleo familiare. Gli orari dei bar e dei distributori saranno limitati e sarà vietato correre o passeggiare oltre 200 metri dalla propria abitazione.

Supermercati. I supermercati e tutti gli altri esercizi commerciali, tranne farmacie, parafarmacie ed edicola, chiuderanno la domenica e ci potrà andare una persona per nucleo familiare fatta eccezione di una mamma che non può lasciare il figlio a casa.

Corse e passeggiate. Non sarà possibile allontanarsi dalla propria abitazione per portare a passeggio il cane, per passeggiare da soli o per correre. La distanza massima consentita dal proprio domicilio è di 200 metri. Bisognerà comunque girare con un documento che attesti la residenza o il domicilio.

Bicicletta, monopattino e simili. Spostamento a piedi e in bicicletta sono possibili solo in caso di urgenza o per fare la spesa o per andare a lavorare.

Parchi e ciclabili. Chiusi in tutto il territorio regionale, anche nei posti dove i sindaci non avevano ancora emanato ordinanza specifica.

Bar e distributori. Negli autogrill e nei bar dei distributori di benzina sarà possibile solo mangiare o andare in bagno. I bar dei distributori vicino al centro abitato saranno chiusi alla stregua degli altri bar mentre quelli sulle strade a grande percorrenza saranno aperti dalle 6 alle 18.

Coronavirus: Cina sconfigge pandemia

Cina: batte pandemia, nessun nuovo caso

La Cina ha finalmente sconfitto la pandemia, la preoccupazione però è rivolta alla possibilità di una seconda ondata, causata da persone che arrivano dall’estero.

Coronavirus: situazione in Cina timore per una seconda ondata dovuta ad arrivi dall’estero

Per la prima volta dall’inizio dell’epidemia di coronavirus, la Cina non ha nuovi casi di contagi domestici, ed è una notizia senza precedenti.

Zero casi interni, ma la Commissione Nazionale della Salute ha comunicato che sono stati invece 34 i casi di positività arrivati dall’esterno (arrivando a 139), l’incremento giornaliero più grande nelle ultime due settimane.

La pandemia è sotto controllo anche a Wuhan, luogo in cui si è presentata per la prima volta e dove si sono cominciati a registrare i casi che fino ad arrivare ad un totale di 81.000 casi.

ansa.it (foto ansa.it)

La paura della Cina

La preoccupazione maggiore è data, al momento, da persone che tornano dall’estero. La situazione interna resta sotto controllo però l’amministratrice delegato di Hong Kong, Carrie Lam, sostiene che se non si impongono misure più severe in questa fase, i precedenti sforzi potrebbero essere vani e la diffusione della malattia potrebbe ripresentarsi. Mercoledì a Singapore sono state segnalate 47 nuove infezioni, di cui 33 importate.

La Cina ora dichiara guerra al contagio di ritorno, dedicando un intero ospedale a questa causa. La struttura, costruita per far fronte alla Sars del 2003, è stata sottoposta a ristrutturazione già da fine gennaio contro la temuta ondata del coronavirus.

Nonostante la ripresa la preoccupazione è ancora tanta e seppur siano state curate le ferite fisiche, restano ancora quelle dell’anima.

Meteo invernale, dietro l’angolo: da lunedì anche la neve

METEO INVERNALE- TORNANO FREDDI CORRENTI ORIENTALI E LA NEVE

SITUAZIONE: l’anticiclone rende ancora più irreale gli scenari urbani da guerra conclamata contro il coronavirus; quel sereno che, accompagnato da temperature diurne decisamente miti, favorirebbe nelle ore pomeridiane l’uscita al parco o nei centri sportivi di migliaia di bambini e ragazzi, magari accompagnati dai loro nonni. L’anticiclone veglia su una normalità che (almeno per ora) non esiste più e che ci fa meditare molto.

Vogliamo far finta di sorprenderci di quanto proposto dai modelli previsionali? Volendo possiamo stupirci, nessun problema. Ma ad essere onesti, sapevamo che le condizioni meteo climatiche avrebbero riservato qualche colpo di scena.

Troppo, davvero troppo brutto l’Inverno 2019-2020. Inutile tornarci su, è un argomento trito e ritrito. Guardiamo oltre, guardiamo alla prossima settimana perché chi ancora sperava in una rivincita invernale verrà accontentato. Probabilmente… Dobbiamo mantenere un certo distacco da certe configurazioni, non fosse altro perché stiamo andando incontro alla Primavera astronomica e vedere certe situazioni “colorate” di blu fa un po’ impressione.

METEO INVERNALE A MARZO

Non è la prima volta, non sarà neppure l’ultima. Possiamo, dobbiamo continuare a parlare di freddo perché fino a quando nelle mappe si vedrà il blu non potremo fare diversamente. Un blu “profondo”, avete presente il colore del mare lontano dalla costa? Ecco, più o meno la stessa cosa. Significa che l’aria fredda in arrivo sarà intensa, si farà sentire. Più sarà scuro il blu delle mappe, più sarà intensa.

Inutile, oggi, fermarsi a ragionare su temperature raggiungibili. Argomenti di questo tipo fanno parte delle previsioni di breve termine, quindi occorrerà pazientare ancora qualche giorno. Certo è che a livello termico faremo un bel balzo nel vuoto, si prospettano infatti anomalie negative pesanti: 12-14°C in molte zone d’Italia.

NEVE 

Tra la serata di domenica 22 e mercoledì 25 marzo la disposizione dell’anticiclone tra centro Europa, Scandinavia e Russia, favorirà un rientro di correnti fredde da est di grande rilevanza, che porterà ad una generale flessione dei valori di temperatura a al ritorno della neve sul medio Adriatico anche a quote di pianura. La fase FREDDA dovrebbe persistere almeno sino a giovedì 26 marzo.

meteo invernale

Se tali anomalie dovessero davvero verificarsi, state certi che le temperature al suolo raggiungerebbero valori propizi alla neveNeve a bassissima quota, sia chiaro. Ciò che non è successo a gennaio e febbraio, giusto per capirci, potrebbe succedere a marzo.

Abbiamo parlato di “distacco”, quindi di prudenza perché per tutto l’Inverno ci siamo visti costretti a rivedere le previsioni. Anzi, sarebbe meglio dire che siamo stati costretti a ribaltarle. Sapete perché, vero? Il Vortice Polare, già, la colpa era del Vortice Polare. Ma ora sta per lasciarci, definitivamente, con un processo che potrebbe essere realmente traumatico e in quanto tale destinato ad avere ripercussioni non soltanto a fine marzo ma forse anche nel mese di aprile.

Insomma, ci sono tutti gli ingredienti affinché quelle terribili proiezioni stagionali restino là, dipinte sulle tante mappe tendenziali.

Coronavirus: regione lancia un’app per visite da remoto, «Lazio doctor Covid»

Il medico di base potrà seguire i propri pazienti affetti da coronavirus anche da remoto, cioè senza una visita, il classico faccia a faccia. Ma bisogna scaricare un’applicazione sul telefono.
Sarà un’app per permettere ai medici di base di monitorare i loro pazienti in sorveglianza domiciliare a causa del coronavirus. Parte domani ‘Lazio Doctor Covid’. Ad annunciarlo l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato. L’app è stata realizzata dalla Regione in collaborazione con i medici di medicina generale in particolare con la collaborazione del vice segretario nazionale della Fimmg, Pierluigi Bartoletti.

il messaggero (by Il Messaggero)

Il software permetterà un rapido ed immediato monitoraggio delle persone che si trovano in sorveglianza domiciliare. Il medico potrà accedere online o attraverso la app, che partirà prima per Android e a seguire per Ios. «In questo modo – scrive d’Amato in una nota – il medico avrà un contatto diretto con il paziente per la sorveglianza sanitaria a distanza in totale sicurezza». © RIPRODUZIONE RISERVATA (da Il Messaggero)

Virus e clima, c’è un legame? Ecco lo studio

Virus e clima: uno studio dell’ Università del Maryland mette in evidenza la similitudine climatica tra Cina e le aree del Nord Italia dove il virus si è diffuso più rapidamente. Lo studio cerca di spiegare quale relazione possa intercorrere tra temperatura, umidità e contagiosità del Virus

Dalle analisi delle aree dove si è sviluppato maggiormente il Covid-19, alcuni ricercatori hanno ipotizzato che la sopravvivenza del virus e clima potessero essere correlati. L’Istituto di Virologia presso la Scuola di Medicina dell’Università del Maryland ha condotto lo studio. I ricercatori hanno scoperto quanto siano simili il clima e le condizioni di temperatura e umidità in Cina e negli altri Paesi nei periodi di maggior contagio del coronavirus.

Il Virus Covid-19 più diffuso in regioni dal clima simile

In Cina l’acme dei contagi si è avuto tra gennaio-febbraio, quando è esplosa l’epidemia nella provincia di Hubei. In quel periodo la temperatura media registrata a Wuhan era 6.8° C. Dopo la Cina, Italia, Corea, Iran sono stati i Paesi maggiormente colpiti dal coronavirus. L’ aumento dei contagi si è registrato nel periodo di febbraio-marzo, quando le temperature medie erano: 7,8°C a Piacenza e Lodi, 5,3°C a Seoul e 7,9 °C a Teheran. Dall’analisi dei dati quindi i ricercatori hanno concluso che il virus riesce a prosperare più facilmente  con temperature medie dai 5 agli 11°C e con un’umidità media relativa tra il 47 e il 79%.

Coronavirus e clima: un’ipotesi da tenere in considerazione.

I dati mostrano una potenziale relazione diretta tra temperatura e sopravvivenza ambientale del virus SARS-CoV-2, anche se i dubbi sono ancora molti. A sostegno dell’ipotesi c’è anche una mancata diffusione del coronavirus in località fredde, con clima rigido e freddo: in Russia hanno registrato solo 7 casi e anche in Canada sono solo 79 i contagiati. Si è constatato anche che un clima caldo renda difficoltoso lo sviluppo del virus: la Thailandia conta solo 53 casi e ha temperature di 32 °

Per chi volesse approfondire, lo studio (in inglese) è stato pubblicato su Social science research network e intitolato Temperature and latitude analysis to predict potential spread and seasonality for COVID-19 . Vale la pena ricordare che esso è ancora preliminare

Fonte: meteoinmolise.com

Coronavirus: Gallera: “Tra poco arriviamo a un punto di non ritorno”

Coronavirus, ultime news dall’Italia: voli speciali Alitalia per far rientrare i connazionali

Ultime notizie in diretta sul Coronavirus in Italia e nel mondo di oggi 15 marzo. Secondo i dati sui contagi della Protezione Civile ci sono nel nostro Paese 21157 contagiati, di cui 1966 guariti e 1441 deceduti. Prima domenica con il decreto #iorestoacasa: chiusi i negozi eccetto supermercati, farmacie e le restanti attività che offrono beni e servizi essenziali. L’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera: “Tra poco arriviamo a un punto di non ritorno”. Brusaferro (ISS): “Il Sud può evitare il disastro, regole sono il cuore della sfida”. Morto il primo malato diagnosticato in Sardegna: aveva 42 anni. Scienziati chiedono misure più stringenti ai Paesi. L’Austria chiude tutto come l’Italia. Sale il numero dei casi accertati negli Stati Uniti, anche Trump fa il tampone. Positiva la moglie di Sanchez in Spagna

coronavirusEmilia Romagna, Bonaccini: “Casi in aumento, prossimi giorni saranno i più difficili”

“I prossimi giorni saranno i più difficili, perché stanno aumentando i contagiati e i morti” lo ha dichiarato il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, intervenendo alla trasmissione “Mezz’ora in più'” di Lucia Annunziata su Raitre. “Si vedrà’ solo tra un po’ se le misure messe in campo produrranno la diminuzione di questi numeri” ha aggiunto il governatore, ammettendo che, al pari della Lombardia, “le nostre strutture sanitarie sono sotto stress”. “Stiamo reggendo, ma abbiamo preparato a un piano che arriverà fino a triplicare i posti in terapia intensiva, anche grazie alla disponibilità’ della sanità’ privata, che si è fatta carico anche di prendere i casi più’ gravi” ha aggiunto Bonaccini.

coronavirusCoronavirus Lombardia

Abbiamo avuto un picco di casi di contagio anche perché l’ultimo weekend è stato molto giocoso ma è una cosa molto seria e bisogna restare a casa”, così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha commentato l’impennata di casi in regione ricordando che le misure disposte dal governo in merito allo stare a casa sono  fondamentali e bisogna rispettarle. “Noi abbiamo fatto una serie di richieste al governo ma il problema vero è che bisogna cercare di fare in modo che vengano rispettate le misure” ha spiegato infatti il governatore lombardo intervento alla trasmissione televisiva “Mezz’ora in più” su Rai3. “Ora la gente si è resa conto che non era una stupidata ma abbiamo avuto un picco” anche perché “l’ultimo weekend è stato molto giocoso” ha sottolineato Fontana

Rimani aggiornato:

Coronavirus Roma, contagiati i medici che avevano organizzato una festa

CORONAVIRUS ROMA- I festeggiamenti per la fine del corso di studi di una specializzanda sono avvenuti lo scorso 3 marzo in un sala del Policlinico Umberto I di Roma. Di medici e specializzandi che poi sono tornati in corsia tra i pazienti 9 sono risultati positivi. La direzione: “Comportamento gravissimo e irresponsabile prenderemo provvedimenti”.

Sono nove i medici e gli specializzandi del Policlinico Umberto I di Roma, che sarebbero rimasti contagiati dal nuovo coronavirus per aver festeggiato in ospedale la fine degli studi di una specializzanda. La circostanza – riportata oggi dalle pagine della cronaca romana del quotidiano il Messaggero – sarebbe emersa dall’indagine epidemiologica per ricostruire movimenti e contatti del personale sanitario risultato positivo. Galeotto fu il brindisi o la vicinanza e gli abbracci in un ambiente ristretto. La festa è avvenuta lo scorso 3 marzo, e dopo sei giorni i primi risultati di medici positivi si sono riscontrati all’interno del nosocomio romano. Sono molti i medici e gli infermieri rimasti positivi a Roma e in tutta Italia dall’inizio dell’emergenza coronavirus, lavorando sul fronte più esposto della lotta alla malattia, ma in questo caso staremmo parlando di un comportamento semplicemente irresponsabile.

CORONAVIRUS ROMA- Duro il commento della direzione dell’ospedale nei confronti dei medici. Così il direttore generale Vincenzo Panella al quotidiano romano: “Ci siamo trovati di fronte a un comportamento gravissimo, totalmente privo di prudenza che va stigmatizzato, messo in atto da coloro che per primi dovrebbero essere consapevoli dei pericoli. In reparto stiamo verificando uno ad uno se ci sono altri positivi tra degenti, sottoposti a tampone, pochi i casi positivi che ora sono in isolamento domiciliare. Ma alcuni di questi medici svolgono attività privata nelle case di cura e privatamente quindi non sappiamo con quanti altri pazienti possano essere venuti a contatto”.

Aggiornamenti CORONAVIRUS

OMS DICHIARA: E’ PANDEMIA

IL GRANDE CUORE DEGLI OPERATORI SANITARI, IL CASO DI ALESSIA

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