martedì, 2 Giugno 2020 Meteo In Italy - il Buongiorno si vede dal Meteo!

curiosità

Batagaika: la porta dell’inferno aperta dal riscaldamento globale

Un cratere gigantesco, dal nome di Batagaika, è presente nel cuore della taiga russa, nella Siberia nordorientale. Uno spettacolo incredibile ma al tempo stesso spaventoso, tanto che i siberiani lo hanno denominato “Porta dell’inferno”. Quello che preoccupa il è il fatto che questa voragine sta crescendo costantemente e, negli ultimi anni, in modo esponenziale ed inarrestabile a causa del cambiamento climatico

Il riscaldamento della calotta polare sta facendo si che lo stato di Permafrost su cui poggia la Siberia si stia scaldando sempre di più. Oggi, nei pressi del bacino del fiume Jana, l’intera topografia e l’ecologia del territorio sta cambiando in modo incredibile. Il permafrost in questa regione della Siberia non dovrebbe assolutamente scaldarsi anche quando le temperature raggiungono livelli di gradazione superiori allo zero, questo perché la porosità del suolo permette di accumulare acqua, che resta congelata per migliaia di anni.

Lo scioglimento del permafrost è ormai inarrestabile.

Il rapido scioglimento del permafrost, che si sta verificando in questi ultimi anni, dipende soprattutto dal fenomeno del riscaldamento globale e dal relativo innalzamento delle temperature. Questo veloce scioglimento porta con sé un grandissimo problema: liberandosi, la superficie del permafrost, consente la penetrazione di numerosi batteri nel terreno, questi a loro volta provocano la fuoriuscita di gas come metano e di diossido di carbonio, che hanno una consistenza decisamente maggiore dell’anidride carbonica. Questi gas serra contribuiscono ad accrescere a loro volta le temperature globali, diventando loro stessi acceleratori del processo di scioglimento e generando così un circolo vizioso.

La deforestazione all’origine del cratere

Il cratere Batagaika è ora lungo un chilometro e mezzo e largo quasi 120 metri, crescendo al ritmo vertiginoso di circa 15 metri ogni anno. L’origine del cratere risale agli anni ’60 e la causa della formazione di questa immensa voragine è stata trovata nella selvaggia deforestazione del territorio. Abbattuti gli alberi, è venuta meno una fonte di protezione per il suolo. Nonostante si tratti di una delle zone più fredde del globo, il terreno, che una volta si trovava all’ombra degli alberi, ha iniziato ad essere sempre più esposto al sole e alle temperature più calde, iniziando così a sciogliersi e continuando a farlo sempre con più velocità.

Il fenomeno è chiamato scientificamente Megaslump e si sta verificando in varie aree zone polari. Se il trend continuerà ad essere questo, è molto probabile che il cratere continuerà a crescere fino a che non sarà sciolto tutto il ghiaccio contenuto nel suolo.

Batagaika: un luogo per la ricerca

Il cratere è ormai presente e il fenomeno è irreversibile. Tuttavia, è possibile ricavarne qualcosa di buono come dimostano gli studi di un gruppo di ricercatori University of Sussex, capitanati dal geologo Julian Murton; negli strati del suolo il team di geologi può studiare le condizioni climatiche degli ultimi 200.000 anni attraverso l’analisi degli isotopi organici e inorganici presenti negli strati di terreno. I ricercatori hanno già fatto una coperta scientifica molto particolare: 125.000 anni fa la temperatura media era ancora più alta di quella attuale.

Coronavirus: box in plexiglass sulle spiagge

Per non rinunciare alla stagione balneare, la proposta è di introdurre box in plexiglass sulle spiagge

 

I box in plexiglass fanno parte di una delle proposte, di un’azienda modenese, per far ripartire alcune delle attività del Paese.

Le spiagge, da sempre le più popolate e affollate, potrebbero rappresentare lo scenario di un set futuristico, adornate da cabine in plexiglass che fungono da divisori “anti coronavirus”.

Ancora siamo nella fase 1 e nulla è certo per il futuro ma l’immaginazione supera, persino, la fantasia e la fase 2, già si pensa ad uno step successivo, probabilmente complici le belle giornate e la poca voglia di rinunciare alla bella stagione.

Un’azienda di Modena ha proposto cabine in plexiglass per attività quali: bar, ristoranti e stabilimenti balneari, il progetto, a quanto pare, già impazza nella rete.

 

la Repubblica

La sottosegretaria al Turismo, Lorenza Bonaccorsi, è già al lavoro “per far sì che possa essere così”. Il sindacato balneari chiede “un’ordinanza nazionale che stabilisca modalità uniche per tutto il territorio”. Le aziende, intanto, si ingegnano e si attrezzano per proporre soluzioni utili agli stabilimenti ma anche ai bar e ai ristoranti.

Tutto questo al momento è certo solo a parole e, mentre si attendono le linee guida dal ministero della Salute, noi non possiamo dimenticare che le nostre estati al mare sono fatte di spensieratezza, feste, aggregazioni ed emozioni e tutto questo non ci sarà. Il mare da sempre è sinonimo di libertà nei movimenti, spostamenti e addirittura nell’abbigliamento, famiglie e comitive come vivranno tutto questo? Da sempre gli stabilimenti hanno rappresentato il luogo di ritrovo, seppur da soli, allo stabilimento di fiducia, si trova sempre qualcuno, a partire dal personale. L’estate è alle porte e tutti noi ci stiamo chiedendo che tipo di estate sarà. L’unica certezza è che non ci sono certezze. L’unica cosa su cui ci resta di ragionare è chiederci se saremo in grado si adattarci a tutto questo…

Coronavirus: fatti contagiare da una risata

Esorcizziamo la paura con ironia, altrimenti… non ci resta che piangere!

Ecco alcune delle vignette più popolari e divertenti del web, sulla vicenda coronavirus.

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Coronavirus: orari supermercati ridotti, passeggiate solo a 200 metri da casa

Emanata l’ordinanza promessa dal Presidente della Regione Luca Zaia: al supermercato uno alla volta e non nel weekend, limitati gli orari dei bar dei distributori e vietato correre o passeggiare oltre 200 metri dalla propria abitazione

L’ordinanza emanata dal presidente della Regione, valida su tutto il territorio regionale prevede che: al supermercato si potrà andare solo durante la settimana, nei weekend saranno chiusi, inoltre, potrà andare solo una persona alla volta per nucleo familiare. Gli orari dei bar e dei distributori saranno limitati e sarà vietato correre o passeggiare oltre 200 metri dalla propria abitazione.

Supermercati. I supermercati e tutti gli altri esercizi commerciali, tranne farmacie, parafarmacie ed edicola, chiuderanno la domenica e ci potrà andare una persona per nucleo familiare fatta eccezione di una mamma che non può lasciare il figlio a casa.

Corse e passeggiate. Non sarà possibile allontanarsi dalla propria abitazione per portare a passeggio il cane, per passeggiare da soli o per correre. La distanza massima consentita dal proprio domicilio è di 200 metri. Bisognerà comunque girare con un documento che attesti la residenza o il domicilio.

Bicicletta, monopattino e simili. Spostamento a piedi e in bicicletta sono possibili solo in caso di urgenza o per fare la spesa o per andare a lavorare.

Parchi e ciclabili. Chiusi in tutto il territorio regionale, anche nei posti dove i sindaci non avevano ancora emanato ordinanza specifica.

Bar e distributori. Negli autogrill e nei bar dei distributori di benzina sarà possibile solo mangiare o andare in bagno. I bar dei distributori vicino al centro abitato saranno chiusi alla stregua degli altri bar mentre quelli sulle strade a grande percorrenza saranno aperti dalle 6 alle 18.

Coronavirus: servizi gratuiti per cittadini e imprese, arriva la “solidarietà digitale”

Coronavirus: la digitalizzazione a supporto di cittadini e imprese

Grandi imprese e grandi gruppi hanno messo a disposizione, dei cittadini, alcuni servizi gratuiti per aiutarci in questo momento di difficoltà in cui è consigliato rimanere a casa.

Vi facciamo alcuni esempi:

Vodafone elimina limiti di minuti e giga;

Amazon mette a disposizione formazione e Prime Video;

Mondadori regala abbonamenti gratuiti per tre mesi ai magazine del Gruppo;

La Repubblica gratis per 3 mesi;

La Stampa gratis per 3 mesi;

Li trovate tutti sul sito ufficiale del Governo: https://solidarietadigitale.agid.gov.it/#/

Ecco l’elenco di alcuni servizi disponibili

Connettività e servizi

Wind Tre

Di cosa si tratta

100 giga aggiuntivi gratuiti per un mese alla clientela mobile prepagata residente nelle zone rosse individuate dal DPCM del 1 marzo 2020. Parallelamente, sempre nelle zone rosse, sono stati sospesi i processi di sollecito di pagamento dovuti a eventuali morosità per tutti i clienti titolari di un abbonamento per la telefonia fissa o mobile. Disponibili per 7 giorni 100 giga gratuiti dalla seconda metà di marzo, progressivamente a tutti i clienti mobili voce ricaricabili, dando priorità a quelli residenti nelle zone individuate dal DPCM dell’8 marzo.

Come aderire

Gli utenti delle zone rosse sono stati raggiunti automaticamente. Gli altri interessati verranno informati direttamente con un SMS

Smart working

Connexia

Di cosa si tratta

Connexia mette a disposizione per due settimane l’uso gratuito della piattaforma di smart working Webex, a tutte le realtà che lo richiederanno. Al termine del periodo non ci sarà alcun obbligo o costo per l’utente

Come aderire

Per attivare il servizio bisogna inviare una richiesta alla mail [email protected] indicando il nome dell’azienda e nomi, cognomi e indirizzi email delle persone che dovranno schedulare le sessioni

Servizi

Amazon Web Services

Di cosa si tratta

Amazon Web Service – AWS offre un pacchetto di crediti per fornire a Pubbliche Amministrazioni, organizzazioni non governative e non profit, startup e imprese, l’accesso a piano di supporto e canale di assistenza AWS per progetti legati all’emergenza

Come aderire

È possibile inviare le richieste di adesione via mail a [email protected]

E altro ancora… per cui restate comodi, a voi ci pensiamo noi!

Evviva l’Italia, quando siamo UNITI siamo una grande forza!

#IORESTOACASA: come combattere la noia

#IORESTOACASA: come combattere la noia

#iorestoacasa è la cosa più giusta da fare, in questo momento dobbiamo essere uniti per combattere la nostra “battaglia”.

Siamo la generazione dalle mille risorse, in un’epoca, dove non ci è mancato davvero nulla o forse si?!

Probabilmente, se volessimo trovare il senso a questa situazione, potremmo dire che il cosmo ha trovato il suo modo per riequilibrare le cose e le sue leggi e ci sta dando l’opportunità di riflettere su ciò che è veramente importante.

Insieme alla riflessione, perché no, troviamo un modo per ingannare il tempo.

Ecco 4 suggerimenti utili per goderci un “tempo migliore” lento, prezioso.

  • Il disegno ZEN.

Ne hai mai sentito parlare? Si tratta di quaderni da colorare per adulti, reperibili in tutte le librerie e online, ovviamente. Contengono immagini di Mandala e disegni Zen da riempire a proprio piacere per dare libero sfogo alla nostra creatività.

disegno zen

  • Riordinare e pulire.

Riordinare e pulire, sembrerebbero attività, al quanto, scontate e banali ma così non è! E’ arrivato il momento propizio per sbarazzarsi degli scheletri nell’armadio.

  • Scrivere un diario.

Scrivere un diario, perché no! In fondo, stiamo nel bel mezzo di un periodo storico d’eccezione e scrivere un diario è un modo per sfogare le proprie frustrazioni ma anche per lasciare traccia di questo periodo. Chissà che un domani non venga pubblicato come è successo ad Anna Frank. Anche lei non se lo sarebbe mai aspettato!

  • Imparare a “ammassare”

Imparare ad ammassare, quante volte mi sono morsa i gomiti (oltre ad utilizzarli per lo starnuto) per non avere prestato attenzione a come le mie nonne lo facevano, davo per scontato tutto, avevo la buonissima pasta bella e pronta senza alcuno sforzo. Bene, è arrivato il momento di rispolverare i ricordi e provare. I ricordi sono le eredità più preziose!

gosalute.it (pic by gosalute.it)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

8 marzo: Giornata Internazionale della Donna

Oggi è la Giornata Internazionale della Donna, in Italia comunemente conosciuta come Festa della Donna.
Le origini di questa giornata risalgono all’inizio del XX secolo, infatti, la prima Giornata Nazionale della Donna fu festeggiata il 28 febbraio 1909 negli Stati Uniti, promossa del Partito Socialista Americano, che aveva designato questa data in memoria dello sciopero di migliaia di camiciaie newyorkesi che nel 1908 avevano rivendicato migliori condizioni di lavoro.

L’anno seguente la ricorrenza arrivò anche in Europa; in occasione del Congresso di Copenhagen, l’Internazione Socialista decise di istituire la Giornata Internazionale della Donna, per promuovere i diritti delle donne e contribuire alla campagna in favore del suffragio universale. Non era ancora stata stabilita una data precisa, e seguendo il modello americano la giornata cadeva nell’ultima domenica di febbraio.

L’anno seguente Germania, Austria, Danimarca e Svizzera furono le prime nazioni europee a celebrare la Giornata della Donna.

Rivendicazioni salariali, diritto di voto e di esercizio di pubbliche funzioni, eliminazione delle discriminazioni erano i temi al centro del dibattito, al quale parteciparono più di un milione di persone, tra uomini e donne.

Dalla rivoluzione Russa all’incendio in fabbrica

Le origini della Festa della Donna sarebbero collegate alla Rivoluzione Russa: l’8 marzo del calendario gregoriano coincide con il 23 febbraio del calendario giuliano, giorno in cui, nel 1917, le donne russe organizzarono uno sciopero per ottenere “il pane e la pace”. Pochi giorni dopo lo zar Nicola II fu costretto ad abdicare, così la data è rimasta nei libri di storia ad indicare l’inizio della Rivoluzione di febbraio. Nel 1921 la Seconda Conferenza Internazionale delle Donne Comuniste fissò l’8 marzo “Giornata Internazionale dell’operaia” e da qui la decisione di estendere la celebrazione a tutte le donne.

Altre versioni ritengono che l’istituzione della Giornata sia stata decisa per commemorare il tragico incendio della fabbrica di Triangle a New York, dove il 25 marzo 1911 persero la vita più di 140 operaie.

La mimosa

Nella nostra Penisola la prima Giornata Internazionale della Donna è stata festeggiata il 12 marzo 1922, ma si deve aspettare il 1946 per la comparsa della mimosa come simbolo.

L’Italia si preparava a festeggiare il primo 8 marzo del Secondo Dopoguerra e per l’organizzazione dell’evento si era fatta avanti l’Unione Donne Italiane, associazione femminile nata nel 1944 e tuttora impegnata in attività di difesa e promozione dei diritti della donna.

L’organizzazione era alla ricerca di un fiore che potesse contraddistinguere la Giornata. L’idea della mimosa fu proposta da tre attiviste: Teresa Noce, Rita Montagnana e Teresa Mattei.

Il fiore aveva caratteristiche ideali per diventare il simbolo della Festa della Donna: la sua fioritura avviene proprio nei primi giorni di marzo e i suoi costi sono sempre stati piuttosto contenuti. Il giallo, inoltre, esprime vitalità, forza e gioia ed è il colore che rappresenta il passaggio dalla morte alla vita. La tonalità giusta per diventare una metafora per ricordare le donne che si sono battute per l’uguaglianza sessuale.

Coronavirus: la propagazione più pericolosa tra informazione e social network

Coronavirus: l’informazione, può essere pericolosa?

Coronavirus: che ruolo hanno avuto, in tutta questa vicenda, l’informazione e social network?

L’informazione è stata oggettiva nelle cronache, ha diffuso la realtà dei fatti? O semplicemente ha trasmesso quello che gli faceva comodo per raggiungere quanto più utenti possibili? Plausibilmente si potrebbe definire “disinformazione”.

Oggi se non leggi o guardi i giornali, sei disinformato e non sai cosa succede intorno a te, al contrario, invece, rischi di essere informato male.

Il ruolo dell’informazione negli anni è cambiato, inizialmente si cercavano di comunicare i fatti realmente accaduti e quanto più possibili vicini alla realtà degli eventi, oggi forse “grazie” a internet, alla rete e al web, l’obiettivo è raggiungere quanti più utenti possibili e questo porta alla creazione di titoli apparenti, talvolta ingannevoli con altrettanti contenuti artefatti.

Una delle conseguenze è il bisogno di arrivare per primi anche a scapito della verità.

Fare comunicazione è una grossa responsabilità che, in questa società liquida, pare abbiano perso un po’ tutti. Non bisogna arrivare primi, ma dichiarare la verità!

Dobbiamo preoccuparci di chi danneggiamo, a chi potremmo fare male, invece non ci interessa a chi distrugge quella notizia, non ci interessa che sia vero, l’importante è vendere. L’economia alla base di tutti i mali, perché?

coronavirus stampa

Il ruolo dei social network in questa vicenda

Che ruolo hanno avuto invece i social network in questa vicenda?

I social network, invece, in tutta questa vicenda hanno mostrato l’altro lato della medaglia, talvolta hanno fatto emergere la verità controllata dal Governo e le storie personali delle persone. Nel bene e nel male: i media digitali si stanno anche rivelando un mezzo per ridurre le conseguenze negative dell’infezione e fare emergere verità e racconti della gente. Ecco perché la stessa Oms sta collaborando con tutte le società di social media come Google, Facebook etc. con l’intento di combattere notizie incontrollate e “falsi miti” e per garantire che le informazioni corrette e ufficiali siano facilmente individuabili e soprattutto ben visibili prima di tutte le altre.

Tutta questa insana comunicazione, inoltre, ha alimentato la paura nelle persone, ha diffuso il terrore, ha paralizzato città e quieto vivere.

Questo ci dimostra che, come sempre, tutto dipende dalla coscienza di chi manipola lo strumento, da una parte c’è la rielaborazione per il raggiungimento dell’obiettivo, come ad esempio un traguardo economico, di menti “diaboliche”, dall’altra fingere di non sapere i danni che si possono indurre con la cattiva gestione di gran parte degli strumenti di comunicazione.

La colonia dei cavallucci marini calabresi

Lungo la costa jonica, nei pressi di Reggio Calabria, i cavallucci marini hanno trovato il loro habitat naturale. i fondali di ghiaia e sabbia e le cavità naturali che impediscono la pesca a strascico ne hanno favorito lo sviluppo.

La loro presenza indica che il mare in quel tratto è pulito e salubre. La loro presenza si rivela un’attrazione per appassionati e amanti della natura, che li possono osservare da vicino, immergendosi con le dovute cautele, in primavera ed estate. Il cavaluccio marino sembra dunque aver trovato da tempo, lungo la costa del basso jonio reggino, in Calabria, il suo habitat più congeniale.

Come abbiamo detto un ruolo favorevole alla permanenza degli ippocampi è il fondale, fatto di ghiaia e sabbia a media granulometria; oltre a questo, l’abbondanza di krill, plancton e piccoli gamberetti invita il cavalluccio marino a restare, perché il tutto rappresenta il suo “piatto preferito”. Questo è solito nuotare in verticale sui fondali, tra i 5 e i 40 metri di profondità, grazie alla piccola pinna dorsale di cui è dotato.

Si tratta di una specie monogama, ed è l’unico esempio di specie animale in cui è il maschio a partorire i piccoli. Abbastanza raro, al limite dell’introvabile, questo animale che da sempre alimenta l’immaginario collettivo rischia l’estinzione per i classici motivi: l’inquinamento, che distrugge i loro habitat, la pesca a strascico e il commercio degli acquari.

In Italia sono presenti due specie di cavallucci marini, l’Hippocampus guttulatus, con escrescenze sul dorso, e l’Hippocampus Hippocampus, col muso più corto. Quest’ultimo è elencato nelle specie più vulnerabili, per questo la loro presenza in Italia è un segnale molto positivo.

Un’ultima notazione va fatta sulle dimensioni dell’ippocampo, che nello Stretto di Messina può raggiungere fino a dieci centimetri per il cosiddetto “gigantismo dello Stretto”.

Si tratta di un fenomeno ben noto agli studiosi, in base al quale le specie ittiche presenti nel braccio di mare tra Scilla e Cariddi spesso tendono a superare le loro normali dimensioni a causa della sovrabbondanza di sostanze nutritive assicurata dal continuo rimescolio delle acque

Coronavirus: “creato in laboratorio come arma da guerra biologica?”

Coronavirus: ombre sulla vicenda

Coronavirus un piano studiato a tavolino, la tessera mancante di un disegno delineato, il tassello di un progetto tracciato? Probabilmente è un interrogativo di molti.

Francis Boyle, professore di diritto allʼUniversità dellʼIllinois e creatore del Biological Weapons Act, getta nuove ombre sul virus che ha visto la luce nella città cinese di Wuhan, è quanto afferma in un’intervista rilasciata al sito Geopolitics and Empire. Il governo cinese avrebbe quindi inizialmente cercato di coprire il caso mentre ora sta adottando misure drastiche per contenere l’epidemia. Il laboratorio BSL-4 di Wuhan è anche un centro di ricerca dell’Organizzazione mondiale della Sanità e per questo motivo, secondo Boyle, la stessa Oms “non poteva non sapere”. La posizione del professore dell’Università dell’Illinois è in netto contrasto con la versione ufficiale, quella secondo cui il coronavirus si sarebbe diffuso a partire dal mercato del pesce di Wuhan. Versione che però è stata già contestata da altri esperti del settore.

Si insinua la voce che il nuovo coronavirus sia stato creato in un laboratorio militare cinese da una combinazione di particelle, corpuscoli, masse.

La vicenda non è chiara, per quale motivo la Cina avrebbe fatto questo? Possiamo considerarlo un autogol? Le domande sono tante e diverse: quale disegno c’è dietro? Chi perde, chi vince?

L’unica cosa che possiamo affermare con certezza è che stiamo consumando vite e alimentando paure, si “scommette” sull’ esistenza delle persone, la vita paragonabile a una roulette russa.Davvero la sete di potere può portare a questo? Può una mente umana essere così diabolica e pensare così in grande?

Il problema è, che è evidente che non siamo in un film, non siamo a Ghotma City dove ad un certo punto arriverà Batman a salvarci, dove il bene vincerà sul male. Prudenza!

(fonte tgcom24)