sabato, 16 Febbraio 2019 Meteo In Italy - il Buongiorno si vede dal Meteo!

Fattura elettronica 2019: ecco tutto quel che c’è da sapere

La fattura elettronica è obbligatoria dal 2019 sia per rapporti tra privati che per titolari di partita IVA.

Dal 1° gennaio 2019 diventa obbligatoria la fatturazione elettronica. Tale sistema di fatturazione già in vigore nei rapporti tra privati e Pubblica Amministrazione diviene obbligatorio per tutte le fatture emesse, a seguito di cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti o stabiliti in Italia.

L’obbligo di fatturazione elettronica riguarda sia i rapporti tra privati quindi le operazioni B2C (Business to Consumer) che le operazioni tra soggetti IVA e quindi operazioni B2B (Business to Business).

La fatturazione elettronica è stata introdotta in Italia in prima battuta dal Decreto Legislativo n. 127 del 2015 che all’art.1 comma 3 stabiliva che “Con riferimento alle operazioni rilevanti ai fini  dell’imposta sul valore aggiunto  effettuate  dal  1°  gennaio  2017,  i  soggetti passivi possono optare per  la  trasmissione  telematica  all’Agenzia delle entrate dei dati di tutte le  fatture, emesse e ricevute,  e delle relative variazioni, effettuata anche mediante  il  Sistema  di Interscambio di cui all’articolo 1, commi 211 e 212, della  legge  24 dicembre 2007, n. 244. L’opzione ha effetto dall’inizio dell’anno solare in cui è esercitata fino alla fine del quarto anno solare successivo e, se non revocata, si estende di quinquennio in quinquennio”.

Quindi già dal 2017 gli operatori economici potevano inviare all’Agenzia delle Entrate i dati di tutte le fatture emesse e ricevute ed eventuali variazioni. Una volta esercitata tale opzione vi era un obbligo prima quadriennale e poi di 5 anni.

Tuttavia, in una visione di utilizzo più ampia della fatturazione elettronica, è intervenuta la legge 27 dicembre 2017, n. 205 che all’art. 1 comma 909 introduce l’obbligo di fatturazione elettronica, utilizzando il Sistema d’Interscambio SdI, per tutte le operazioni di cessione di beni e prestazione di servizi effettuate tra operatori residenti, stabiliti nel territorio dello Stato, quindi sia nei rapporti B2B che B2C.

La legge stabilisce che “Sono esonerati dalle predette disposizioni ai soggetti passivi che rientrano nel cosiddetto “regime di vantaggio” di cui all’articolo 27, commi 1 e 2, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, e quelli che applicano il regime forfettario di cui all’articolo 1, commi da 54 a 89, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 “

Quindi sono esonerati dall’emissione della fattura elettronica le imprese ed i lavoratori autonomi che rientrano nel:

  • regime di vantaggio previsto dall’art. 27, commi 1 e 2, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111;
  • regime forfettario previsto dall’art. 1, commi da 54 a 89, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.

Left Menu Icon